Orientamento ambiti applicativi
La scienza psicologica è complessa e vasta; è un ambito in cui si inseriscono una serie variegata di figure professionali, diverse tra loro, implicate in attività altrettanto differenziate. Lo psicologo, infatti, non deve essere rappresentato solo ed esclusivamente come colui che cura (psicoterapeuta o psicoanalista, sviluppi specialistici della formazione di psicologo o medico).
Gli ambiti di applicazione della professionalità psicologica e i profili professionali della figura dello psicologo sono molteplici:
Il sapere psicologico e la sua formazione
Ogni sapere (formativo) ha inscritto in sé due dimensioni importanti: il sapere e il saper fare.
La prima si riferisce alla necessità di acquisire nel miglior modo possibile tutto ciò che teoricamente serve per prepararsi nel proprio campo professionale. La seconda si riferisce alle abilità tecniche e metodologiche da acquisire e successivamente applicare nel proprio campo di intervento.
Nello percorso di psicologia, e nello specifico nell’ambito della psicologia clinica, orientata alla cura, entra in gioco una terza dimensione, e precisamente quella del saper essere, molto più delicata e complessa da acquisire, da affiancare alle due precedenti.
Questa dimensione implica profondamente un lavoro costante su di sé prima di entrare (soprattutto in ambito clinico – terapeutico) in relazioni di aiuto e cura. La capacità di comprendere, vedere e vivere i propri limiti è indispensabile in questa professione, la dinamicità con cui inserirsi in contesti problematici è fondamentale ma soprattutto la possibilità di accedere, in una maniera sufficientemente ampia al proprio mondo affettivo: esplorarlo, curarlo, conoscerlo, viverlo e saperlo riconoscere quando si implica, come strumento di cura (la soggettività del clinico), in situazioni terapeutiche di diversa complessità.
Scelta universitaria
Le motivazioni che spingono ragazzi e ragazze verso l’iscrizione a questa facoltà, possono essere diverse. Come è noto, le più diffuse ed importanti sono quelle legate ad un interesse personale e al desiderio di aiutare gli altri o prima ancora di capire qualcosa di se stessi. Dunque l’interesse profondo è una prerogativa importantissima con cui orientarsi verso la scelta. Il repertorio di base però come sensibilità o desiderio di aiutare, va maggiormente compreso, analizzato ed elaborato, confrontandosi con l’evidenza che possono essere caratteristiche importanti ma non sufficienti e inoltre devono essere esercitate, costruite e sostenute da una dose notevole di concretezza. La professione dello psicologo è ad alto contenuto tecnico e l’acquisizione di precise metodologie di intervento è importantissima per poter esercitare con efficienza e professionalità nei diversi campi di competenza. Il discorso si amplia ancora di più quando ci si implica nella cura e dunque nella complessità della formazione specialistica in campo terapeutico.
