Quesito 1
La psicoanalisi è in larga misura l’opera di un solo uomo
Per i primi cinque decenni della storia del pensiero psicoanalitico (fino alla morte di Freud, nel 1939) sarebbe stato possibile sostenere che la psicoanalisi era l’invenzione del genio di Freud. Freud considerava la psicoanalisi una terapia, una cura della sofferenza mentale e una nuova disciplina scientifica. Egli allevò amorevolmente la sua creatura, che crebbe sotto le sue cure. Coloro che furono i primi allievi e pazienti di Freud restarono giustificatamente colpiti dalle sue scoperte; lo ammiravano, e lasciarono che fosse lui ad assumere la guida della psicoanalisi. Freud considerava la psicoanalisi anche una sorta di movimento politico, e fu un leader autoritario, diffidente verso le opposizioni, e spesso interpretava la creatività e l’originalità altrui come segnali di slealtà.
L’affermazione di Alfred North Whitehead che la filosofia occidentale non sarebbe altro che una serie di note a piè pagina a Platone era un paradosso interpretativo. Ma la presenza di Freud pervade in modo tanto assoluto la psicoanalisi classica che per molti psicoanalisti è diventata una tradizione iniziare i loro articoli con un devoto resoconto di come Freud abbia già trattato, o credesse o certamente crederebbe nelle idee che l’autore sta per presentare. Dunque autori di grande originalità hanno spesso presentato il proprio lavoro letteralmente come semplici note a piè di pagina all’opera di Freud. E molti personaggi importanti dei primi decenni della psicoanalisi – Jung, Adler, Ferenczi, Rank – furono espulsi dalla scuola freudiana poiché le loro idee erano troppo in contrasto con la dottrina ortodossa.
Le discussioni circa l’ortodossia psicoanalitica sono state accese e oggetto di grandissime discussioni scientifiche, tuttavia le evoluzioni della teoria, della tecnica e della clinica hanno portato ad un enorme sviluppo della psicoanalisi anche più svincolato dal timore di “trasgredire” le iniziali indicazioni del padre fondatore. La creatività ha permesso di problematizzare, trasformare e ricostruire elementi anche centrali del pensiero psicoanalitico, oggi, dove c’era un’unica corrente, ne esistono molte. Dove c’era una sola tradizione, oggi ci sono numerose scuole, terminologie tecniche e forme di pratica clinica. La psicoanalisi non è più l’opera di un solo individuo, ma un’insieme di nuove piste, pur rispettose della propria storia.
