Curiosità, domande e risposte frequenti che ci si pone quando ci si confronta con l’opportunità di intraprendere un lavoro di psicoterapia psicoanalitica.
La psicoterapia psicoanalitica più che un unico Metodo é oramai, nella disseminazione della tradizione contemporanea, un insieme di metodi terapeutici applicati alle più varie realtà cliniche. Metodi che attraversano esperienze teoriche e terapeutiche variegate e flessibili per poter rispondere alle mutevoli manifestazioni del disagio e della sofferenza umana. Pur tuttavia un filo rosso le lega. Un filo rosso da preservare proprio nella molteplicità dei suoi campi di applicazione, delle sue tecniche e dei suoi riferimenti teorici che condensano diverse tradizioni: teorie pulsionali, teorie della relazione d’oggetto, teorie del Sé a concezioni terapeutiche fondate sull’intersoggettività e sull’empatia. Il filo rosso sta nell’attenzione a generare e a mantenere in vita in ogni atto d’incontro terapeutico peculiare, rigoroso e rispettoso della soggettività del paziente e della sua sofferenza, e in ogni modifica delle condizioni di cura, tenere a mente il mondo psichico del paziente e del terapeuta come parti di un complesso campo di lavoro. Un filo rosso che sta nella capacità del terapeuta di aprirsi all’indicibile, all’impensabile, allo sconcertante che il mondo interiore contiene nelle sue infinite trasformazioni. Una trasformazione che si esprime in una intersoggettività narrante che lega terapeuta e paziente, insieme impegnati nella creazione di un nuovo “romanzo personale” e in un processo complesso di cura.
Discussioni sulla psicoterapia psicoanalitica
A partire dalle scoperte di Sigmund Freud, la psicoanalisi e la psicoterapia psicoanalitica da essa derivata si sono sviluppate enormemente. Non solo sono stati elaborati nuovi concetti clinici, ma sono state anche sviluppate nuove applicazioni cliniche nell’ambito globale dei disturbi psichici.
Negli ultimi anni, inoltre, si è osservato anche un notevole aumento di diverse forme di psicoterapia. In parte esse si completano, in parte invece sono in concorrenza l’una con l’altra. Nell’opinione pubblica si è così risvegliato un bisogno crescente di trasparenza e di informazione chiara sulle differenti modalità terapeutiche. Anche i crescenti costi nel campo della sanità hanno alimentato la discussione sul senso e sull’utilità delle psicoterapie. La “Commissione Mattanza” sostiene al proposito un punto di vista “pluralistico”, sottolinea cioè la necessità di una “coesistenza” di approcci psicoterapeutici differenti, purché essi possano essere sufficientemente documentati dal punto di vista scientifico.
Sono diverse le società scientifice internazionali che sostengono gli interessi e lo sviluppo della psicoterapia psicoanalitica, impegnandosi ad offrire una visione ampia, aperta e scientificamente precisa della psicoterapia psicoanalitica. La psicoterapia psicoanalitica ha fondamentalmente un posto chiaro e importante nella presa a carico di base dei disturbi psichici. Resta importante l’esigenza dell’opinione pubblica e delle autorità di avere un’informazione e una certificazione scientifica dei metodi di psicoterapia, anche se occorre trovare modalità di indagine e di certificazione più ampie, criticando un concetto positivista di ricerca inteso in senso troppo riduttivo e difficilmente applicabile alla complessità delle variabili in campo nel caso delle psicoterapie.
Riferimenti
Le informazioni relative alla sezione Psicoterapia Psicoanalitica sono realizzate avendo come riferimento le direttive tracciate dalla EFPP (sezione Italo-svizzera). Per ulteriori riferimenti consultare il portale EFPP (Europea) o IPA
