Particolarità della psicoterapia psicoanalitica di bambini e adolescenti
Introduzione
Come si presenta una psicoterapia psicoanalitica per bambini?
I genitori sono coinvolti nella terapia
Quali obiettivi terapeutici vengono raggiunti?
Quanto durano le psicoterapie psicoanalitiche di bambini e adolescenti?
Considerazioni economiche
Introduzione
I disagi mentali negli adulti hanno spesso le loro radici in questioni che risalgono all’infanzia e all’adolescenza. Se queste fragilità possono venire riconosciute e affrontate in tempo è possibile prevenire un peggioramento ed una cronicizzazione del disagio o l’evolversi in forme più complesse.
Come si presenta una psicoterapia psicoanalitica per bambini?
L’adeguamento della tecnica psicoanalitica con i bambini è importante. I bambini si muovono liberi nel locale di terapia, che è un locale dove sono presenti alcuni giochi. Oltre alle comunicazioni orali, che con gli adolescenti prevalgono, la cura psicoanalitica dei bambini si appoggia soprattutto sulla messa in scena nel gioco e su rappresentazioni figurative (per esempio disegni). Il terapeuta dei bambini si lascia coinvolgere nel gioco o nel discorso del bambino fino al punto necessario per capire il senso della messa in scena e per capire ciò che il bambino vuole dire. Le paure, i desideri e i conflitti, consci ed inconsci, rappresentati o verbalizzati vengono elaborati nel rapporto terapeutico. Si possono così sviluppare nuove possibilità di soluzioni, adeguate all’età. In questo modo lo sviluppo del bambino e dell’adolescente corrispondente alla sua età si mette nuovamente in moto.
I genitori sono coinvolti nella terapia
Parallelamente alla terapia del bambino o dell’adolescente, di regola si svolgono colloqui con i genitori, da un lato per sostenere i genitori confrontati con i problemi del bambino, dall’altro per rendere possibili modifiche nel rapporto genitori-figlio che facilitino lo sviluppo del bambino in modo corrispondente alla sua età. In quest’ambito è possibile elaborare le modifiche dell’assetto della dinamica familiare favorevoli al processo psicoterapeutico del bambino.
Quali obiettivi terapeutici vengono raggiunti?
Di regola, attraverso la cura è possibile eliminare o almeno ridurre i sintomi presentati. Inoltre, l’obiettivo generale è l’eliminazione del disturbo psichico che sta alla base dei sintomi del bambino o dell’adolescente.
Ciò impedisce uno spostamento dei sintomi, come avviene per esempio quando un comportamento aggressivo indesiderato sparisce ma al suo posto compaiono mal di pancia e mal di testa oppure quando un’enuresi lascia il posto a disturbi del sonno, e ciò perché le difficoltà fondamentali non sono state risolte.
In relazione al quadro clinico, gli obiettivi sono in particolare:
• il miglioramento della capacità relazionale e dell’integrazione sociale,
• la salute fisica e la capacità di prendersi cura di sé in modo corrispondente all’età,
• l’equilibrio emotivo e la capacità di sopportare i conflitti per risolverli in modo costruttivo,
• la realizzazione di sé adeguata all’età,
• il miglioramento della capacità di apprendimento e di prestazione.
L’obiettivo terapeutico superiore è quello di permettere al bambino o all’adolescente di far fronte in modo adeguato per l’età ai compiti che la crescita propone.
Quanto durano le psicoterapie psicoanalitiche di bambini e adolescenti?
La durata non può mai essere stabilita a priori, i fattori d cui dipende sono diversi. Attendere per vedere se il disturbo viene superato con l’età è, per questo motivo, imprudente. Le difficoltà si rinforzano, diventando una parte della struttura della personalità e portano a misure terapeutiche più complesse, mentre un intervento iniziato quando si manifesta una difficoltà acuta può, nei bambini, portare a notevoli risultati con un impegno terapeutico ridotto, proprio perché i bambini si trovano in una fase di sviluppo.
Accanto alle terapie psicoanalitiche di lunga durata con l’obiettivo di una modifica della struttura di personalità, sono praticabili terapie focali o brevi rispettivamente interventi di crisi, concentrandosi su aspetti precisi del disagio, tuttavia senza dimenticarne la complessità e le dinamiche che lo sostanziano.
Considerazioni economiche
Le sofferenze psichiche si manifestano, nei bambini, non soltanto nel comportamento. Molto più spesso che gli adulti, essi reagiscono con sintomi fisici. La costituzione fisica di un bambino, perciò, non dovrebbe venire considerata indipendentemente dal suo sviluppo psichico. In questo caso, con una psicoterapia tempestiva, è possibile diminuire e evitare malattie fisiche e ricoveri ospedalieri del bambino. Nel campo delle prestazioni, si ripristina la capacità di integrarsi a scuola, si previene così un fallimento nella scuola e nella formazione, con i costi che ne conseguono. Un ulteriore importante motivo a favore di un tempestivo intervento psicoterapeutico a favore di bambini adolescenti è la prevenzione della cronicizzazione, dalle grandi conseguenze economiche, di malattie psichiche (disturbi d’ansia, cosiddetta iperattività, automutilazione o tendenza agli incidenti, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi depressivi) o psicosomatiche (p.e. neurodermite, asma bronchiale, enuresi, encopresi, disturbi alimentari, disturbi del sonno).
La crescente prescrizione di psicofarmaci a bambini e adolescenti non li aiuta a superare i loro problemi psichici e ad assecondare in maniera armonica ai loro compiti evolutivi e può perciò al massimo essere considerata come una misura complementare e perlopiù transitoria. La probabilità che le necessarie modifiche interne ed esterne non si realizzino è, altrimenti, elevata.
Lo psicoterapeuta di bambini e adolescenti valuta dopo un approfondito chiarimento con il bambino e il suo ambiente sociale se si sia in presenza di una vera e propria malattia mentale oppure di una reazione psichica transitoria oppure semplicemente di un problema educativo. Valuta pure quale tipo di psicoterapia, con che frequenza e durata, abbia, nel caso di una malattia mentale, le migliori prospettive di successo e come debba essere organizzata la cooperazione con il pediatra, con la scuola o eventuali altre istituzioni interessate.
Bibliografia
The Anna Freud Centre Studies (AFC 1-5 / vedi anche, alle ultime pagine dell’opuscolo, la lista degli studi di ricerca)
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Layando M., Horne A. (Eds.) (1999): Handbook of Child & Adolescent Psychotherapy. Psychoanalytic Approaches. London (Routledge).
