La psicoterapia psicoanalitica è utile?
Che significa “utilità”?
Nell’attuale discussione sui metodi di psicoterapia, il concetto di “utilità” è importante. “Utilità” significa che il metodo terapeutico prescelto è particolarmente efficace per un certo disturbo, malattia o problema. A questo proposito va operato anche un confronto tra benefici e rischi: Un metodo psicoterapeutico è utile se i suoi benefici sono maggiori dei rischi che il trattamento comporta. Questo confronto deve essere fatto anche con eventuali procedimenti terapeutici alternativi: i benefici devono essere maggiori dei rischi di un metodo alternativo, di un atteggiamento attendista o della rinuncia pura e semplice al trattamento con le conseguenze negative della cronicizzazione del disturbo.
Nell’ambito dei disturbi psichici, questa valutazione è di importanza particolare perché molti disturbi (p.es. disturbi di personalità, depressioni, stati ansiosi, tossicodipendenze, disturbi psicosomatici) a lungo termine comportano costi sociali e sanitari elevati.
Utilità e obiettivo terapeutico
L’obiettivo terapeutico gioca un ruolo particolare nella valutazione dell’utilità.
Sebbene ogni psicoterapia abbia come obiettivo la guarigione o il miglioramento di un disturbo psichico, lo scopo più ampio è anche quello di sviluppare un migliore accesso alle risorse psichiche personali e alle forze dell’Io.
La psicoterapia psicoanalitica implica in modo specifico anche l’esplorazione dei processi inconsci. Per questo motivo essa non è soltanto orientata sulla malattia o sul disturbo, ma mira allo sviluppo di tutta la personalità.
Il trattamento psicoanalitico è particolarmente utile soprattutto quando si tratta di:
• Migliorare la capacità di tollerare i conflitti e la responsabilità sociale: il paziente prende coscienza dei conflitti interni ed esterni, anche di quelli non evidenti, del significato dei sintomi.
• Rinforzare la tolleranza psichica individuale e la capacità di funzionare nella società e nella famiglia.
• Sviluppare la percezione soggettiva dell’importanza e del valore personale di sé e degli altri e la comunicazione con l’ambiente sociale.
• Sviluppare autonomia e autoresponsabilità.
• Imparare a chiedere aiuto in modo attivo e costruttivo relativamente alle proprie necessità.
Quando la psicoterapia psicoanalitica è utile?
La psicoterapia psicoanalitica è utile quando tutte le riflessioni e le conoscenze consce, malgrado tutti gli sforzi, non si traducono in un comportamento conseguente; quando la volontà del paziente non basta a modificare una situazione; quando, cioè, inconsciamente dei blocchi frustrano le intenzioni e rendono complessi investimenti più gratificanti e ampi. Quando la capacità di trasformazione cosciente non basta, è necessario un metodo che abbia sviluppato una concezione dell’inconscio e con essa lavori.
La psicoterapia psicoanalitica, perciò, è particolarmente utile per pazienti che, per i motivi più disparati, non sono in grado di gestire i propri desideri e bisogni. Il loro blocco si manifesta sotto forma di malattia psichica caratterizzata da una forte sofferenza.
Nel caso di persone molto malate, nelle quali, a causa della malattia, non si può dare per scontata una motivazione (è il caso di molti pazienti ospedalizzati) è necessaria e utile una cura che si faccia carico e affronti il problema della motivazione. A differenza che in una terapia ambulatoriale, il terapeuta assume, in questi frangenti, un ruolo più attivo fino a che il paziente può nuovamente trovare in se stesso la motivazione a farsi curare.
Quando il sintomo della sofferenza mentale si esprime a livello corporeo, la comprensione del significato del sintomo manca completamente. Ogni trattamento somatico porterà inevitabilmente ad un fallimento. Poiché nella psicoterapia psicoanalitica le polimorfe manifestazioni corporee vengono interpretate alla luce della relazione con il terapeuta, è tuttavia possibile scoprire un accesso alla comprensione del significato del sintomo nel suo contesto e così curarlo.
I pazienti che sono stati trattati con la psicoterapia psicoanalitica sono dimostrabilmente in grado, meglio di pazienti non curati, di valutare e di gestire le loro necessità di presa a carico sanitaria e di trattamento di stati di malattia a livello sia somatico che psichico. Se i problemi soprammenzionati non vengono curati oppure vengono curati con metodi che non prendono in considerazione l’inconscio, i pazienti non troveranno un accesso alle proprie risorse e si cronicizzeranno.
Il pericolo di una dipendenza regressiva da personale medico e paramedico e da medicamenti esiste in ogni malattia in cui il controllo personale non funziona più adeguatamente. Il beneficio particolare della psicoterapia psicoanalitica consiste nell’elaborare questo aspetto in modo particolare nel rapporto terapeutico e nel contrastare questo rischio.
Da ciò risulta che l’impiego della psicoterapia psicoanalitica nell’ambito della salute pubblica è particolarmente efficace perché essa, al di là dell’effetto terapeutico immediato, aumenta la competenza sanitaria e l’integrità dei pazienti e può così effettivamente contribuire, a medio e a lungo termine, a diminuire i costi.
Bibliografia
The Stockholm Study: Sandell R., Blomberg J., Lazar A. (1997): When reality doesn’t fit the blueprint: doing research on psychoanalysis and longterm psychotherapy in a public health service program. Psychother. Research 7: 333.334.
