“La psicoanalisi indaga l’individuo e la società; come tale deve essere messa alla portata di tutti, in modo che ognuno vi attinga quello che può: secondo ciò che egli è, o desidera diventare”
Pierre Daco
“Tolto lo slancio verso l’ulteriorità, verso il futuro, la vita interamente immersa nel presente
rischia di diventare opportunistica e predatoria. La Psicoanalisi, restituendo agli individui
la profondità del passato e la proiezione verso l’avvenire, costituisce un antidoto a tale spossatezza psichica”
Cecilia Albarella
Contro le semplificazioni – Negare la portata della sofferenza, evaquarla o banalizzarla, sono strategie che naturalmente la persona attiva per proteggersi dal dolore, tuttavia è indispensabile dare una prospettiva a questa sofferenza al di là delle mistificazioni offerte dai luoghi comuni che possono essere intesi come il cristallizzarsi e il condividere certi processi di nascondimento, evitamento e negazione del dolore mentale…
Come si colloca la psicoanalisi – Il significato rivoluzionario dell’opera di Freud è considerato una come grande ferita al sapere dell’uomo. Gli studi e le scoperte del padre della psicoanalisi hanno profondamente scosso le basi del sapere condiviso…
Quante psicologie del profondo? – In generale il pubblico è male informato sulle diverse branche della psicologia. È disorientato davanti a dei termini che, sempre più, si leggono un po’ dappertutto: psicoanalisi, psicologia analitica, psicoterapia, psicologia del profondo […] Proviamo a collocare la psicoanalisi e precisiamo cosa si intende per psicologia del profondo…
Ci sono differenze? – In realtà la storia della psicologia del profondo è ricca di scontri e dissapori nel suo interno. Le evoluzioni psicoanalitiche si colorano di idee, teorie scaturite dalla clinica anche molto diverse tra loro; dibattiti su elementi da prendere in considerazione o meno nella relatà clinica e nella speculazione teorica…
Il gergo? – Il gergo dello specialista è necessario? I concetti psicoanalitici sono estremamente complessi, comprenderli implica non solo una riflessione teorica prolungata ma anche esperienza clinica e soprattutto un percorso analitico personale per cogliere la ricchezza dell’esperienza che si racchiude dietro termini “specifici”…
Come si diventa analista? – “Quella dello psicoanalisa è, probabilmente, una delle strade più difficili. È il momento di citare le parole giustamente celebri di Nacht: “Quello che conta prima di tutto, non è ciò che l’analista dice, ma ciò che egli è”. Per diventare analista…
A chi si rivolge? – La psicoanalisi è un metodo di indagine, un metodo che, in quanto tale può essere applicato a specifiche e varie situazioni, cliniche e non. Dunque la psicopatologia ma non solo…
Si rivolge soltanto ai malati? – La psicoanalisi, però, può essere un valido strumento di comprensione e ampliamento della propria prospettiva sul mondo, sulle questioni e su di sè al di là dell’aspetto strettamente psicopatologico…
Un percorso analitico distrugge? – Spesso si sente dire che l’analisi può essere pericolosa. Si sente allora parlare di analisi fallita, di pazienti che si suicidano, ecc… Cosa vi è di possibile in tutto questo?…
Cambia un individuo con un’analisi? –Come scriveva Bion, il cambiamento è reale solo se catastrofico. Ma cosa si intende per cambiamento, e, soprattutto per cambiamento in analisi?
Si può “operare” se stessi? – Ci si può auto-analizzare, intraprendere da soli un’analisi? No. È impossibile. Perché?…
Il sintomo – L’importante merito di Freud è stato quello di ampliare l’esplorazione del male della mente, cogliendolo non solo come sintomi da eliminare, bensì come forze opposte presenti nell’intimo dell’uomo che combattono per esprimersi e che determinano comportamenti deviati e patologici…
