Il significato rivoluzionario dell’opera di Freud è considerato una come grande ferita al sapere dell’uomo. Gli studi e le scoperte del padre della psicoanalisi hanno profondamente scosso le basi del sapere condiviso. Così come Copernico aveva mostrato che l’uomo non è al centro dell’universo, così la psicoanalisi ha evidenziato che l’uomo non è padrone nemmeno di se stesso e della propria coscienza, come Freud ha lapidariamente espresso in una famosissima massima: “L’Io non è padrone in casa sua” (Una difficoltà della psicoanalisi – 1917 – Sigmund Freud, Opere 1905-1921, pag. 932).
“È sempre più evidente la portata della psicoanalisi. È il modo ideale per discernere nell’inconscio umano. Da una parte, il bisogno di una psicoanalisi è sempre più sentito: ognuno si rende conto della sua portata terapeutica, individuale, sociale, artistica e delle possibilità che essa offre per lo sviluppo di se stessi. Ma d’altro canto, non vi sono sufficienti analisti, trattandosi di una professione fra le più difficili che ci siano. […] allora bisogna dire che non c’è solo l’analisi […] (P. Daco)
L’impegno che Freud ha portato avanti con i suoi studi ha generato un vero senso di instabilità nella cultura occidentale, gestito lentamente e in modalità diverse.
“Il confronto che fu allora angoscioso, si è oggi sdrammatizzato (un oggi in cui la piena valorizzazione del sapere e della conoscenza psicoanalitiche sono ostacolate da numerosi fattori sociali, quali il culto dell’esteriorità, una propensione all’iperattivismo, una tendenza a recidere i nessi tra professionalità e scienza, tra scienza e condizione umana). Il suo progetto (della psicoanalisi) contrasta con la tendenza, oggi prevalente, a espugnare o a ottundere i conflitti, nascondendoli o rinviandone la soluzione. In questo modo le difficoltà vengono semplicemente messe fra parentesi o sottovalutate. I conflitti perciò non scompaiono: vengono negati, almeno finché non raggiungono la massa critica ed esplodono”.
“la psicoanalisi insegna a curare le lacerazioni dell’animo attraverso un percorso interiore inizialmente doloroso, addirittura una discesa nei propri inferi[…]” (C. Albarella)
Il pensiero psicoanalitico oggi, come ieri, sembra essere in crisi. La Psicoanalisi non può non essere in crisi perchè mette essa stessa in crisi i sistemi che la interrogano, sollecitando resistenze, attacchi e difese. La posizione stessa della psicoanalisi è criticamente scomoda.
La cura psicoanalitica pone il soggetto al centro del suo discorso, lo responsabilizza rispetto al suo malessere, la terapia psicoanalitica è attiva e soggettivante. La psicoanalisi insegna che la persona è di più del suo sintomo, essa si porta dietro una storia, una particolare sofferenza per cui quel sintomo-segnale emerge ed è solo entrando in quella storia che il sintomo più risolversi con un miglioramento globale del funzionamento psichico, relazionale ed affettivo della persona.
Cogliere il senso della prospettiva psicoanalitica e collocarla in una riflessione sociale e culturale più ampia è centrale per capire anche il modo in cui generalmente la si rappresenta.
